UN SUCCESSO LA POSA DELLA PRIMA PIETRA DEL CENTRO DIURNO “IL PASSERO” A VACCARINO

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Una cerimonia partecipata e rivolta a un futuro operoso e inclusivo ha dato avvio al volo del Centro Diurno “Il Passero” che sarà edificato dalla Cooperativa Sociale Il Graticolato in quel di Vaccarino nel Comune di Piazzola sul Brenta (PD). Tra i tanti saluti delle numerose e autorevoli personalità intervenute alla cerimonia e prima della benedizione del Vescovo di Vicenza, S.E. Mons. Brugnotto, significative sono state le parole di Lodovico Nalon, Presidente della Cooperativa Sociale Il Graticolato, che riportiamo di seguito integralmente.

“Eccellenza reverendissima, abbiamo voluto con forza la sua presenza, perché ci sentiamo assetati, credenti e non credenti, di paternità spirituale, di cui la Sua persona è il rappresentante più alto. In un tempo confuso come il nostro abbiamo bisogno di capire la strada della speranza e del riscatto dall’esperienza della non completezza. Questa casa, che con coraggio cominciamo ad edificare, vuole essere una casa capace di restituire parità e dignità, una casa dove anche il più fragile impari a volare. Diciamo questo con umiltà, consapevoli che l’autismo esige silenzio pensoso, cuore, pazienza educativa e competenza sulla quale stiamo già lavorando.

È un sogno e una sfida che hanno bisogno di sostegno politico, economico ma soprattutto religioso, perché solo la paternità spirituale ha l’autorità di dichiararci figli di un Unico Padre e quindi di difenderci dall’indifferenza che scaturisce da filosofie che negano l’uomo in quanto uomo per il Superuomo, per l’Oltreuomo. Queste parole possono far sorridere, tanto siamo impastati di pragmatismo; questo però non ci preoccupa e non ci fa tacere consapevoli che il sorriso si spegnerà presto se non abbiamo tutti il coraggio di imboccare la strada della civiltà dell’amore, della compassione, della fratellanza universale. Grazie, Eccellenza, per la Sua presenza, per la Sua parola e per la Sua Benedizione.

Rinnovo un grazie a tutti i presenti, autorità, ospiti del Centro Paolo VI con i loro familiari, operatrici e operatori, sostenitori e amici del nuovo centro”.