IL CENTRO PAOLO SESTO ORA HA IL SUO SANTO! - Il Graticolato

Domenica scorsa erano in migliaia in piazza San Pietro, provenienti dallo stivale, dalla Germania e dal Sudamerica, per festeggiare la canonizzazione di sette beati: gli italiani Paolo VI, Francesco Spinelli, Vincenzo Romano e Nunzio Sulprizio, la tedesca Maria Caterina Kasper, il salvadoregno Oscar Romero e Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù, spagnola di nascita e attiva nella sua “missione” soprattutto tra Bolivia e Argentina.

Tutti santi, d’accordo, ma uno solo è il santo a cui è intitolato il nostro centro. Papa Montini, infatti, è stato finalmente elevato agli onori degli altari perché è stato un pontefice coraggioso, un uomo che ha attraversato gli anni “caldi” del ‘900 prendendo posizioni difficili e tenendo saldamente nelle sue mani sapienti il timone della barca di San Pietro. Un pastore che ha preso decisioni innovative: l’abolizione della Corte Pontificia, l’abbraccio al patriarca ortodosso Atenagora, il primo Pontefice che si è tolto la tiara per affermare che l’autorità papale non è legata al potere umano, ma allo stesso tempo ha voluto mettere al centro i poveri.

Un papa, tra le altre cose, di primati. Il primo, per esempio, che si è recato in Terra Santa mentre era ancora in corso il Concilio, per dire che il rinnovamento della Chiesa doveva avvenire “ricalcando le orme di Cristo”. Un Papa geniale e ricco di spiritualità, non indeciso ma testardamente desideroso di sentire le opinioni di tutti e di approfondire le ragioni degli altri.

Per noi del Centro Paolo Sesto è semplicemente il nostro santo. Una figura di cui essere fieri, il cui messaggio ci inquieta e ci stimola a continuare la nostra opera a servizio di chi ci è dato di incontrare ogni giorno tra le mura del centro a lui intitolato.

graticolato

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