INTERVISTA A FRANCESCO BEDIN, RESPONSABILE ATTIVITA’ MOTORIA DEL CENTRO PAOLO VI - Il Graticolato

1) Perché l’attività motoria è fondamentale per il benessere psico-fisico delle persone diversamente abili? C’è molta letteratura su questo argomento, cercherò di rispondere in maniera molto sintetica e precisa. Anzitutto uno stile di vita attivo previene l’indebolimento, l’atrofia muscolare, il decadimento della funzionalità cardiocircolatoria ed endocrina e, infine, l’osteoporosi. Disturbi che sono direttamente legati a uno stile di vita sedentario e da questo punto di vista le persone con disabilità risultano mediamente più a rischio delle persone normodotate. Per le persone disabili gli effetti positivi dell’esercizio fisico sono ampiamente documentati dal punto di vista riabilitativo, psicologico e soprattutto per lo stato di forma cardio-circolatoria.
Per quello che riguarda il recupero delle risorse psicologiche e sociali, l’attività motoria aiuta l’individuo a conquistare dignità e rispetto della propria persona, cercando di migliorare anche la fiducia in se stesso, partecipando in modo più attivo alla vita sociale, nell’ambiente in cui risiede. Spesso una situazione di disabilità porta con sé diverse implicazioni psichiche, tra le quali rabbia e conseguente canalizzazione dell’aggressività verso se stessi e verso gli altri. È stato dimostrato che soggetti che praticano costantemente l’attività motoria e sportiva, migliorano il tono dell’umore e dell’autostima; imparano a relazionarsi con i compagni di lavoro e con l’ambiente, rispettando le giuste regole e adottando un atteggiamento adeguato.
In questo ambito l’insegnante deve saper privilegiare le potenzialità e non i limiti della persona, qualunque sia il livello di gravità. Tale atteggiamento considera il concetto di salute nella sua globalità, non intesa come “assenza di malattia”, ma come mantenimento o conquista dei livelli possibili di benessere bio-psico-sociale.
Pertanto l’attività motoria può e deve prefiggersi delle precise finalità:
– Trasmettere emozioni e sentimenti positivi;
– Incanalare l’aggressività e la rabbia in modo tale da apprendere il rispetto di sé e degli altri;
– Dare valore agli aspetti positivi e rendere costruttivi quelli negativi;
– Rendere consapevoli delle proprie capacità al fine di affrontare al meglio la soluzione dei problemi;
– Superare in modo positivo stress e ansia, percependo le difficoltà della vita come ostacoli da superare nonostante i propri limiti.
2) Qual è per il 2016 il programma di attività motoria del Centro Paolo VI?Come per gli altri anni, da gennaio ad aprile verranno svolte le attività motorie presso la palestra della parrocchia di San Giorgio delle Pertiche e da metà aprile fino a fine maggio faremo attività motoria assieme ai ragazzi del Liceo sportivo “Newton” di Camposampiero. Dopo la pausa estiva, riprenderanno a ottobre i corsi di nuoto che dureranno fino a fine gennaio 2017.
In queste attività vengono coinvolti 60 ospiti per l’attività motoria in palestra, 30 con i ragazzi del liceo sportivo e altri 30 per i corsi di nuoto.
3) Per quanto riguarda l’attività motoria del Centro Paolo VI, quali sono i tuoi traguardi?Anzitutto vorrei arrivare al completamento della palestra presso il nostro centro. Questo garantirebbe una maggiore offerta e una diversa continuità per i nostri utenti, dandoci la possibilità di seguire particolari esigenze, di mantenere in salute gli ospiti che avanzano con gli anni, di sperimentare più discipline e quindi arricchire il bagaglio esperienziale dei più giovani.

* Francesco Bedin: Diplomato all’ISEF nel 2002 con una tesi su “Handicap fisico e autostima: il ruolo dell’attività motoria”. Impegnato in attività motoria nelle scuole del Camposampierese e nel settore giovanile in ambito calcistico e dell’atletica leggera. Preparatore Atletico CAI e istruttore di attività motoria di mantenimento.
Dal 2006 al 2012 impiegato presso l’ente di promozione sportiva ricreativa e culturale Libertas Padova con mansioni di gestione diretta di un impianto sportivo di atletica e calcio.
Da febbraio 2012 dipendente della cooperativa sociale Il Graticolato.

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